
La mente umana funziona come un muscolo, necessita di attenzioni e deve essere allenata.
Spesso sentiamo i tecnici dichiarare nelle conferenze stampa frasi del tipo: “E’ mancata la concentrazione…”, oppure “Siamo stati poco determinati…”; è difficile correggere e migliorare gli aspetti di cui si parla in queste motivazioni, figuriamoci trasformarli in punti di forza per le successive partite!
Saperlo fare, significa riuscire a entrare in sintonia con la testa dei propri giocatori, significa costruire una mentalità vincente.
Avere fiducia e sentire la fiducia sul proprio potenziale, la consapevolezza nei propri mezzi e l’autostima, aumentano indiscutibilmente le possibilità di ottenere un risultato positivo, migliorano la performance e incidono sull’esito del risultato finale.
Ma come può un allenatore riuscire in tutto questo? Come può incidere sulle idee dei propri calciatori?
L’allenatore deve far sentire importanti tutti gli elementi del gruppo, deve coinvolgere tutti nel raggiungimento degli obiettivi della squadra. Deve saper creare un rapporto fiduciario lavorando direttamente con ogni singolo elemento della rosa, con un occhio di riguardo verso coloro che vengono impiegati di meno. Nei loro confronti, occorre maggior attenzione.
L’allenatore deve aiutarli a capire i motivi per cui ha preferito temporaneamente qualcun altro a loro, motivandoli a lavorare maggiormente sulle loro aree di miglioramento, per riuscire a mettere in difficoltà le sue scelte future.




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